Un gruppo di uomini armati ha teso un agguato oggi al capo del Consiglio militare di Sirte, 500 chilometri a est di questa città, uccidendolo. Lo hanno reso noto fonti mediche e della sicurezza, aggiungendo che gli assassini sono riusciti a fuggire.
L’alto ufficiale ucciso è Makhlouf Ben Nasseur al-Ferjani ed è morto a causa delle ferite d’arma da fuoco alla testa e al petto, hanno spiegato i medici.
Lo scorso 12 gennaio a Sirte, roccaforte di Muammar Gheddafi e ultima città a cadere dopo il crollo del regime e il linciaggio del rais nel 2011, era stato ucciso il vice-ministro dell’Industria, Hassan al-Droui.
Dalla fine di Gheddafi, la Libia è teatro di violenze e omicidi che colpiscono soprattutto militari e responsabili dei servizi di sicurezza, in particolare nell’est del Paese. Anche qui infatti sono stati formati dagli ex ribelli dei Consigli militari, incaricati di rendere sicure le città e di proteggere la popolazione. Formalmente questi Consigli militari dipendono dal ministero della Difesa di Tripoli che però non è mai riuscito a prenderne il completo controllo, dato che continuano ad essere formati su base tribale. – Swissinfo