Tutti i film del continente in gara a Cannes

di claudia

La 77esima edizione del Festival di Cannes si apre oggi, martedì 14 maggio, e la presenza africana, benché meno consistente rispetto all’anno scorso, rimane notevole.

Radio France Internationale passa in rassegna i principali film provenienti dal Continente, sottolineando che, quest’anno, nessuno concorre per la Palma d’oro. Si comincia dal marocchino Nabil Ayouch, con il film “Tout le monde aime Touda”, che concorre per la categoria “Cannes première” con un film dedicato a Cheikha, un’artista tradizionale marocchina. Nella selezione “Un certain regard”, dedicata agli esordienti e ai registi più giovani, c’è inoltre un film somalo di Mo Harowe, che traccia il ritratto di una famiglia che sopravvive al caos del Paese. La regista Rungano Nyoni affronta, invece, il rapporto tra i sessi nel suo Zambia.

Sempre in questa stessa selezione, il franco-marocchino Saïd Hamich, affronta nel suo primo lungometraggio la storia di come l’incontro con un poliziotto cambia la vita di un giovane immigrato a Marsiglia. Anche “Alazar” (foto di apertura), cortometraggio dell’etiope Beza Hailou Lemma, figura in questa categoria.

Nelle sezioni parallele, alla Quinzaine des réalisateurs, c’è un solo film africano: “Sharq 12” della regista egiziana Hala el Koussy. L’Egitto partecipa anche alla Settimana della critica con “Les filles du Nil” di Nada Riyadh e Ayman el-Amir. I due registi seguono per quattro anni il percorso di alcune giovani che creano una compagnia teatrale di strada nel loro villaggio, sfidando la cultura delle loro famiglie.

Il regista Nabil Ayouch

L’ultimo lavoro del regista brasiliano-algerino, Karim Ainouz, sarà presentato, infine, fuori concorso.

I registi africani o afro-discendenti sono anche presenti come membri di varie giurie, come il franco-senegalese Omar Sy, tra i giurati della competizione ufficiale, o le registe Asmae al Moudir, marocchina, e Maimouna Doukouré, senegalese, che fanno parte della giuria di “Un certain regard”. L’attrice ruandese Eliane Umuhire partecipa inoltre alla giuria della “Settimana della critica”, mentre, il rapper e regista belga-congolese, Beloji, co-presiede la giuria della Caméra d’or, che premierà un film tra tutti quelli in gara nelle varie categorie. 

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