Il libro della settimana: Calvino a Tunisi

di claudia
Italo Calvino

a cura di Stefania Ragusa

I cento anni dalla nascita di Italo Calvino, ricorsi due anni fa, sono stati l’occasione per realizzare un evento e un testo collegato, entrambi di grande interesse. Calvino a Tunisi (a cura di Chiara Comito, Mesogea 2024, pp 126, €20) ha messo in scena un dialogo ideale tra alcune delle voci più significative della scena culturale tunisina e un gigante della letteratura italiana, amato e letto nel mondo arabo molto più di quanto dalle nostre parti si riesca a immaginare. Lo “scambio” ha preso le mosse dalle celebri Lezioni Americane, scritte per Harvard e divenute il testamento spirituale dello scrittore. Dovevano essere sei e furono cinque, ciascuna plasmata attorno a un valore-guida, una proposta, per traghettare la letteratura nel secolo in cui adesso ci troviamo, ridefinendo il suo rapporto con la vita e con la realtà.

A Shukri al-Mabkhout, che in Italia è stato pubblicato da Edizoni e/o è toccata la leggerezza; alla poetessa Inés Abassi, la rapidità; ad Amira Ghenim, autrice de La casa dei notabili (Edizioni e/o), l’esattezza; a Azza Filali, medico prestata alla scrittura e pubblicata in Italia da Fazi, la visibilità; mentre ad Alì Becheur, grande narratore pubblicato da Brioschi e mancato nel 2024, poco dopo avere dato il suo contributo, la molteplicità. E a Becheur è comprensibilmente dedicato il volume che riunisce gli interventi e include le immagini di una mostra, omaggio all’esperienza giovanile di Calvino illustratore e al suo interesse per l’immagine, affidata a sei disegnatori tunisini emergenti. Una serie di contributi di accademici e traduttori italiani completa l’opera.

Gli scrittori coinvolti nel progetto hanno analizzato i testi di Calvino in modo originale e produttivo, trovando connessioni con la loro realtà e la loro visione della letteratura. Si resta sorpresi, leggendo, dall’attenzione che il mondo arabo rivolge al nostro patrimonio letterario. Attenzione che troppo spesso non siamo in grado di onorare e ricambiare.

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