La Nigeria in prima linea per il recupero di bronzi di alto valore artistico e storico

di claudia

La Commissione nazionale nigeriana per i musei sarà ora responsabile del recupero e della conservazione degli inestimabili bronzi del Benin, assumendosi l’incarico con il consenso del sovrano reale che, quasi due anni fa, era stato dichiarato unico proprietario e custode ufficiale dei manufatti.

La Nigeria è impegnata da anni nel recupero di migliaia di sculture e fusioni in bronzo di altissimo valore artistico e storico, trafugate nel 1897 dall’esercito britannico durante un’incursione nel Regno del Benin, situato nell’attuale Nigeria sud-occidentale. La maggior parte di questi manufatti, considerati tra i più importanti beni culturali dell’Africa, si trova ancora in collezioni europee.

Nel marzo 2023, l’allora presidente Muhammadu Buhari aveva firmato un decreto che riconosceva all’Oba, termine che indica il re del Regno storico del Benin, la proprietà legale di tutti i bronzi restituiti, rendendolo anche responsabile della gestione dei luoghi destinati alla loro conservazione.

Tuttavia, Olugbile Holloway, direttore generale della Commissione nazionale per i musei e i monumenti (Ncmm), ha dichiarato che l’Oba non dispone dell’infrastruttura necessaria per la cura dei manufatti. “L’Oba ha dato la sua benedizione alla Ncmm affinché possa esporre, conservare e perseguire la riparazione di questi oggetti. Non ci sono più ambiguità”, ha affermato Holloway.

Nel 2023, la Ncmm aveva riferito che il Museo di Archeologia e Antropologia dell’Università di Cambridge aveva sospeso i piani per la restituzione di oltre 100 manufatti a seguito del decreto governativo. Holloway ha però sottolineato che ora si tratta solo di una questione di tempo prima che venga raggiunto un accordo definitivo per il loro rimpatrio.

“La restituzione di questi oggetti non riguarda solo la loro esposizione nei musei o la loro conservazione. Si tratta della dignità del nostro popolo e della riparazione di un’ingiustizia storica del 1897”, ha dichiarato il direttore della Ncmm.

Condividi

Altre letture correlate: