La compravendita tra privati è la spina dorsale di tutte le economie africane. Chiunque veda un possibile profitto, acquista e rivende qualsiasi oggetto. CoinAfrique è una piattaforma, unicamente mobile, ideata per sostenere tanta vivacità commerciale. Una sorta di eBay adattato alle abitudini dei giovani dell’Africa occidentale.
L’azienda è stata lanciata nel 2015 da un francese e un beninese, entrambi ex dipendenti Google: Matthias Papet e Jimmy Kumako. «Non ci siamo focalizzati tanto sulla tecnologia, quanto sulla semplicità d’utilizzo, che in Africa è essenziale», spiega Kumako. L’app è stata scaricata da 270.000 utenti in 20 diversi Paesi, trovando particolare diffusione in Senegal e Benin. In aprile la startup ha annunciato di aver raccolto 2,5 milioni di euro da investitori internazionali.
«Questi mercati hanno un potenziale di crescita enorme: 280 milioni di persone che diventeranno 330 in cinque anni. Gli smartphone passeranno da 15 a 100 milioni. Il costo per acquisire un nuovo utente è molto inferiore che in Europa e l’opportunità è adesso», sottolinea Papet. CoinAfrique offre i suoi servizi gratuitamente: i suoi ricavi arrivano dalla pubblicità e non da commissioni sulle transazioni.
Sito web: www.coinafrique.com
(Martino Ghielmi – vadoinafrica.com)