Rd Congo: le parole di Nangaa, leader dell’M23, “Marceremo su Kinshasa”

di claudia
Corneille Nangaa

Ieri pomeriggio a Goma è stata organizzata una conferenza stampa cui ha partecipato Corneille Nangaa, il leader dell’M23, il gruppo ribelle filo-ruandese che nelle ultime settimane ha sbaragliato le Forze armate congolesi (e i suoi alleati, tra cui mercenari romeni e i caschi blu della Monusco) occupando, infine, la capitale del Nord Kivu. “Marceremo su Kinshasa”, ha detto Nangaa ai giornalisti.

Secondo fonti non confermate, i ribelli starebbero attualmente avanzando verso Bukavu, la seconda città più grande dell’est del Paese, nonostante le richieste internazionali di cessate il fuoco.

L’M23 è entrato a Goma lunedì, ma già da domenica la città è senza acqua ed elettricità. Tra le prime dichiarazioni, Corneille Nangaa ha proprio citato la carenza di elettricità e acqua e ha promesso di ripristinare le forniture quanto prima. Radio Tv10 ha trasmesso in diretta streaming la conferenza stampa: Nangaa ha detto che il gruppo ribelle è aperto ai colloqui con il governo di Tshisekedi ma questa proposta è stata subito respinta dal ministro della Difesa congolese, Guy Kabombo Muadiamvita. In effetti, stando alle parole che ha pronunciato poco dopo, la proposta di dialogo non appare credibile, nei toni e nei contenuti. Nangaa, parlando in tuta mimetica e con una lunga barba bianca, ha presentato i ribelli come “i nuovi amministratori” di Goma, dicendo ai giornalisti che sarebbero rimasti lì e che avrebbero ripristinato i servizi: “Siamo a Goma e non ce ne andremo finché le questioni per cui abbiamo preso le armi non avranno trovato risposta”.

Nel suo intervento, Nangaa ha detto che l’M23 avrebbe marciato verso la capitale Kinshasa, circa 2.600 chilometri a ovest di Goma, e che l’obiettivo del gruppo è rovesciare il governo Tshisekedi: uno scenario che ricorda il 1997, quando le forze sostenute dal Ruanda cacciarono Mobutu Sese Seko dal potere. Il leader ribelle ha detto che l’intenzione dell’M23 è di creare corridoi umanitari per aiutare gli sfollati a fare ritorno a Goma.

Nangaa è un ex-politico che tra il 2015 e il 2021 ha guidato la Commissione elettorale, venendo accusato di appropriazione indebita e corruzione e subendo anche importanti sanzioni da parte degli Stati Uniti. Provò a candidarsi nel 2023, denunciando accordi elettorali farsa tra i partiti di maggioranza della Rdc, ma dovette rinunciare e il 15 dicembre di quell’anno annunciò la nascita di un’alleanza politico-militare, la Congo river alliance, in cui incluse molti gruppi armati, tra cui proprio l’M23. È stato condannato a morte da un tribunale militare congolese per “crimini di guerra”.

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