Rd Congo: l’M23 entra a Bukavu, la popolazione fugge dalla città

di claudia

La paura ha invaso Bukavu man mano che è proseguita l’avanzata dei ribelli dell’M23 verso il capoluogo del Sud-Kivu. L’ingresso della ribellione appoggiata dal Ruanda è stata confermata ieri pomeriggio dal governo congolese, che fino a poche ore prima assicurava che il dispositivo di sicurezza era stato rafforzato ai punti di accesso alla città.

“Il Governo monitora ora per ora la situazione a Bukavu, segnata questa mattina (ieri, Ndr) dall’ingresso dell’esercito ruandese e dei suoi ausiliari. Contrariamente alle risoluzioni di Dar Es Salaam, alle richieste di cessate il fuoco della comunità internazionale, compreso il coinvolgimento del presidente (francese, Ndr) Macron, il Ruanda persiste nel suo piano di occupazione, saccheggio e commissione di crimini e gravi violazioni dei diritti umani sul nostro territorio”, si legge sull’account X del ministero della Comunicazione.

“Il Governo sta facendo tutto il possibile per ripristinare l’ordine, la sicurezza e l’integrità territoriale. Invita la popolazione di Bukavu a restare a casa e a non esporsi per evitare di essere presa di mira dalle forze occupanti. Bukavu, Goma e tutti gli altri angoli occupati del Nord Kivu e del Sud Kivu costituiscono il simbolo della nostra resistenza. Restiamo tutti in piedi, vigili, resilienti e uniti di fronte a questa prova, accanto alle nostre forze armate e al Presidente della Repubblica, Comandante Supremo”, si legge ancora.

Doversi abitanti di Bukavu sono fuggiti. Alcuni di loro cercano di entrare in Burundi per rifugiarsi. Il Commissario dell’Unione Africana per la Pace e la Sicurezza, Bankole Adeoye, ha chiesto “il ritiro immediato dell’M23 e dei suoi sostenitori da tutte le città occupate”, senza nominare il Ruanda. Ieri, l’Unione Africana (Ua) ha lanciato l’allarme contro una “balcanizzazione” della Rdc. 

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