Sudan, crimini di guerra da entrambe le parti secondo l’Onu

di claudia

Sia le forze armate sudanesi, sia le forze di supporto rapido (Rsf) hanno commesso abusi che potrebbero costituire crimini di guerra. La comunità internazionale deve quindi inviare forze di peacekeeping e ampliare l’embargo sulle armi per proteggere i civili. Lo ha dichiarato, secondo quanto riportano le agenzie di stampa internazionale, una missione delle Nazioni Unite in un rapporto di 19 pagine, basato su 182 interviste con sopravvissuti, parenti e testimoni.

“La gravità di queste conclusioni sottolinea l’urgenza e l’immediatezza delle azioni per proteggere i civili”, ha commentato il presidente della missione di accertamento dei fatti delle Nazioni Unite, Mohamed Chande Othman, che ha chiesto che venga dispiegata senza indugio una forza indipendente e imparziale.

Entrambe le parti hanno respinto le accuse degli Stati Uniti e dei gruppi per i diritti umani, e si sono accusate a vicenda di aver compiuto abusi. Nessuna delle due ha però rilasciato una dichiarazione in risposta al rapporto.

La guerra iniziata a Khartoum nell’aprile 2023 si è estesa a 14 dei 18 Stati del Paese. Gli abusi denunciati potrebbero costituire crimini di guerra o crimini contro l’umanità, ha affermato la missione. 

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