L’Unione Europea (Ue) invierà 44 tonnellate di aiuti umanitari destinati alle vittime delle violenze a Goma, capoluogo della provincia del Nord Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo (Rdc). Lo ha reso noto Johan Borgstam, rappresentante speciale dell’Ue per la regione dei Grandi Laghi, nel corso di un incontro con il presidente congolese Félix Tshisekedi, martedì a Kinshasa. “Il convoglio è già in viaggio per Goma”, ha dichiarato il diplomatico europeo.
Dai media locali si apprende che, oltre alla consegna degli aiuti, l’incontro ha affrontato la crisi di sicurezza che colpisce l’est del Paese, aggravata dagli attacchi dei gruppi ribelli dell’Alliance Fleuve Congo (Afc) e del Movimento 23 Marzo (M23), che Kinshasa accusa di essere sostenuti dal Rwanda. Borgstam ha ribadito la posizione dell’Ue contro la violazione dell’integrità territoriale della Rdc e ha espresso solidarietà alle comunità colpite.
Il rappresentante europeo ha chiesto un cessate il fuoco immediato, il ritiro delle Forze di difesa rwandesi dal territorio congolese e un ritorno alle negoziazioni. Ha inoltre ricordato le decisioni adottate dai ministri degli Esteri dell’Ue il 24 febbraio, tra cui la sospensione del dialogo sulla sicurezza con il Rwanda e la possibilità di sanzioni individuali contro i responsabili delle violenze.
Il conflitto nella regione del Nord Kivu si è intensificato con la ripresa delle ostilità da parte del M23, gruppo armato nato nel 2012 da una scissione interna all’esercito congolese e sconfitto nel 2013, ma riemerso nel 2022 con una serie di offensive. Kinshasa accusa Kigali di sostenere i ribelli per ottenere l’accesso alle risorse minerarie del Paese, accusa confermata da rapporti delle Nazioni Unite. Il Rwanda respinge ogni coinvolgimento e accusa la Rdc di collaborare con gruppi armati ostili a Kigali.
Foto: Panos