Il riciclo creativo è uno dei metodi più efficaci per difendere l’ambiente dall’inquinamento. Un esempio virtuoso è accaduto in Ruanda, Paese dove dal 2008 è vietata la produzione, l’importazione e l’uso dei sacchetti di plastica in polietilene e nel 2019 è stata vietata la plastica monouso.
Qui non molto tempo fa, una studentessa di design all’Università del Ruanda, Kevine Kagirimpundu, ha scoperto la possibilità di usare vecchi pneumatici per creare suole di scarpe. Un’idea innovativa che ha dato il via a un progetto di successo e sostenibile. Il problema dei pneumatici usati è una piaga di portata mondiale: ogni anno, circa un miliardo di pneumatici raggiunge la fine del loro ciclo di vita e molti finiscono nelle discariche, causando problemi ambientali e sanitari, riporta la Cnn. Insieme alla sua amica Ysolde Shimwe, la giovane imprenditrice ha lanciato un marchio eco-sostenibile che produce sandali artigianali per uomini, donne e bambini.
L’idea centrale si basa sull’acquisto da parte dell’azienda Uzuri K&Y di pneumatici nelle discariche locali e dalla successiva produzione di sandali in uno stabilimento della capitale. Uzuri K&Y ha rimosso 10 tonnellate di gomma dalle discariche ruandesi e produce fino a 4.500 paia di sandali al mese.
La sostenibilità non è solo ambientale, ma anche sociale: il progetto infatti crea opportunità di lavoro per le donne in un paese con un tasso di disoccupazione femminile del 14,5%.