Tutto pronto per il Tour du Rwanda, un evento per gli appassionati di ciclismo

di claudia

Inizierà domenica, e andrà avanti fino al 2 marzo, il Tour du Rwanda, uno degli appuntamenti più attesi per gli appassionati di ciclismo, in Africa e non solo. Quella del 2025 promette di essere una delle edizioni più competitive di sempre e farà da precursore ai Mondiali di ciclismo su strada Uci che si terranno dal 21 al 28 settembre proprio in Ruanda.

A settembre infatti Kigali diventerà la capitale mondiale del ciclismo su strada, con i migliori ciclisti del mondo pronti a darsi battaglia tra i saliscendi lungo le “mille colline” del verdeggiante Paese africano. La competizione promette di essere serrata: il Tour du Rwanda 2025 vedrà la partecipazione di 15 squadre, tra cui alcune provenienti dai giganti continentali del ciclismo, come Eritrea e Sudafrica, oltre a squadre professionistiche come la Israel-Premier Tech e la squadra francese TotalEnergies. L’Eritrea, in particolare, è la squadra favorita, che vanta corridori di punta come Henok Mulubrhan, campione del 2023, che ha già dichiarato la sua intenzione di vincere di nuovo: tornato a Kigali dopo aver saltato la gara del 2024 a causa di un infortunio, il ciclista dell’Astana Qazaqstan intende riconquistare il titolo mentre corre per la nazionale eritrea. Altri forti sfidanti sono i ciclisti di Israel-Premier Tech e Lotto Development Team, entrambi i quali portano l’esperienza di corsa europea nel circuito africano. Anche Etiopia, Sudafrica e Angola cercheranno di lasciare il segno in quella che promette di essere un’intensa battaglia per la maglia gialla.

Un Paese che è sempre più una meta ambita per le competizioni ciclistiche e per i ciclisti di tutto il mondo ma che fatica, da anni, a piazzare i propri atleti in alto nelle classifiche. Nonostante la tradizione ciclistica ruandese infatti, costellata di grandi successi passati, dal 2019, da quando cioè il Tour du Ruanda è entrato tra gli eventi dell’Unione ciclistica internazionale (Uci), nessun ciclista ruandese è riuscito a vincere il titolo e soltanto uno, Moise Mugisha, ha ottenuto una vittoria di tappa, nel 2022. Quest’anno, la pressione è alta per le squadre di casa: Team Rwanda, May stars e Java inovotec vedono un’altissima competizione per riprendersi il posto del Paese sul podio più alto.

Kigali punta tutto su Team Rwanda: l’allenatore è David Louvet, che ha chiamato a se i migliori ciclisti del Paese: Mike Uwiduhaye, Didier Munyaneza, Vainqueur Masengesho, Eric Nkundabera e, di nuovo, l’unico vincitore di tappa dal 1029, Moise Mugisha. Dotata di 12 nuove bici da strada fornite dal Ministero dello Sport ruandese, la squadra del Ruanda affronta la gara con rinnovata fiducia: nei mesi scorsi Team Rwanda si è allenato rigorosamente in condizioni di alta quota nel distretto di Musanze, seguito da un campo di preparazione finale a Bugesera. Sebbene la strada per la vittoria al Tour du Rwanda 2025 non sarà facile, il Team Rwanda buone possibilità di competere, soprattutto se massimizza i propri punti di forza in salita e nel lavoro di squadra. Questa gara è più di una semplice competizione; è un trampolino di lancio verso Kigali 2025 e un momento decisivo per il ciclismo africano sulla scena mondiale.

ciclismo africano

Il Tour du Rwanda 2025 è composto da otto tappe estenuanti che coprono 812 chilometri. La più lunga, da Rukomo a Kayonza, si estende per 158 chilometri. Il territorio ruandese metterà a dura prova i ciclisti: il terreno montuoso, noto per le sue salite punitive e il meteo imprevedibile, spesso determina i corridori più forti. Storicamente, i ciclisti ruandesi competono ad altissimi livelli nelle salite e proprio per questo dovranno sfruttare al meglio le tappe montuose, in particolare la Kigali-Musanze (121 km) e la Musanze-Rubavu (102 km).

Il Tour du Rwanda di quest’anno funge da preparazione allo storico Uci world road championships previsto per settembre, che per la prima volta in 103 anni di storia sarà ospitato in Africa, con il Ruanda al centro dei riflettori del ciclismo mondiale. Un’opportunità enorme per il governo ruandese, molto sotto pressione di questi tempi per effetto della crisi nella vicina Repubblica democratica del Congo (Rdc) e per il ruolo che Kigali ha in questa crisi, un ruolo stigmatizzato da tutti e che a molti fa temere che il Campionato del mondo potrebbe rivedere l’intera organizzazione, anche se all’ultimo secondo. Secondo le stime, Kigali dovrebbe accogliere oltre 20.000 visitatori in occasione del Campionato del mondo, consolidando ulteriormente lo status del Ruanda come destinazione turistica sportiva di prim’ordine. Le aziende europee Amaury sport organisation (Aso) e Golazo sono state coinvolte per supportare gli organizzatori locali, con l’obiettivo di soddisfare gli standard internazionali nella logistica e nella gestione delle gare.

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